Mobile nav

News

21 maggio 2021

22 maggio – 5 settembre 2021 - Polo Culturale Le Clarisse / Via Vinzaglio 27 - 58100 GROSSETO

COMUNICATO STAMPA

Primo Conti / Le variabili del colore

a cura di Anna Mazzanti e Susanna Ragionieri

22 maggio – 5 settembre 2021

Polo Culturale Le Clarisse / Via Vinzaglio 27 - 58100 GROSSETO

Orari: da giovedì a domenica ore 10-13 e ore 16-19

Per info e prenotazioni: 

Tel. 0564/488066 - 067 - 547

collezioneluzzetti@gmail.com

Costo del biglietto: 3 euro, ridotto a 2 euro per i soci di Fondazione Grosseto Cultura. Con 5 euro sarà possibile visitare – oltre alla mostra di Primo Conti – anche il Museo Collezione Gianfranco Luzzetti.

 

Aperitivo nel chiostro

Sabato 22 maggio alle ore 19 e a museo chiuso, ci sarà un “aperitivo nel chiostro” con la curatrice della mostra Anna Mazzanti. 

Si parlerà di Primo Conti con un calice di vino, e ci sarà una breve visita guidata alla mostra. 

Max 15 persone, costo 5 euro.

Per prenotare contattate 0564 488066 o collezioneluzzetti@gmail.com.

 

Enfant prodige della pittura, Primo Conti ha attraversato da protagonista le inquietudini del Novecento, dagli esordi, intorno al 1911, fino alla morte avvenuta nel 1988. Un’attività febbrile e unica, affidata a quelle «variabili del colore» che la mostra grossetana intende ripercorrere e valorizzare.

La mostra, ideata dal Prof. Carlo Sisi e curata da Anna Mazzanti e Susanna Ragionieri, presenta opere importanti provenienti dalle collezioni della Fondazione Primo Conti e dalla Fondazione CR Firenze. Tra le altre, Uomo col fiasco e Darsena di Viareggio (entrambi del 1915) e i preziosi dipinti futuristi La cocomeraia del 1917 e Strada di paese del 1918.

Primo Conti, tra il 1925 e il 1949, aveva ritratto membri della famiglia Ponticelli di Grosseto ed esposto le sue opere in due mostre organizzate nel capoluogo maremmano. Questo legame con il territorio – recuperato dalla figlia Maria Gloria Conti Bicocchi che, negli anni '70, portò a Follonica l'esperienza del laboratorio di videoarte art/tapes/22 – ha stimolato il Polo Clarisse di Fondazione Grosseto Cultura e il Comune di Grosseto, con il contributo di Fondazione CR Firenze, a organizzare la mostra e a inserirla in un ciclo di iniziative culturali denominato “Il lavoro culturale” (in omaggio a Luciano Bianciardi, morto 50 anni fa) che si interroga sullo sviluppo e la crisi del “mito della provincia” come serbatoio di spontanee forze di rinnovamento e come motore di fenomeni culturali in grado di creare nuove identità e coesione sociale.