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15 febbraio 2021

Continua il viaggio nei piccoli musei del territorio della Città metropolitana di Firenze. Oggi vi portiamo a scoprire la Fondazione Primo Conti.

Se c’è una figura che ha attraversato il Novecento in tutte le sue evoluzioni e contraddizioni, è quella di Primo Conti. Il secolo breve lo ha vissuto quasi tutto, anche anagraficamente, nascendo proprio nel 1900 per morire nel 1988. Musicista, uomo di lettere, soprattutto pittore d’avanguardia che ha attraversato varie fasi. Oggi la sua eredità viene portata avanti nella sua villa quattrocentesca sulla collina di Fiesole. Qui, non molto distante dalla piazza del paese, in mezzo al verde, ha vissuto e lavorato. E qui, nella cappella, è sepolto con la moglie Munda Cripps. Oggi villa Le Coste è la sede della Fondazione e del Museo a lui intitolati.

Gli esordi sono con il Futurismo, fatto di ritmo, velocità e un’attenzione tutta grafica dove si mescolano testo e disegno. Primo Conti approda poi a una fase metafisica e, infine, all’astrattismo. Tanti i ritratti durante tutta la carriera artistica.
E tanti i rapporti che intrecciò con altri grandi del Novecento: Lo vediamo prima accanto al padre del Futurismo, Filippo Tommaso Marinetti. E poi con Corrado Pavolini, Giorgio De Chirico, Ottone Rosai, Aldo Palazzeschi, Giovanni Papini, Giovanni Spadolini.

La Fondazione Primo Conti ha anche un altro compito fondamentale, quello di ospitare gli archivi delle avanguardie storiche del Novecento. Qui hanno trovato la loro casa, infatti, le carte e i libri di alcuni dei protagonisti della scena culturale del secolo scorso.

Le stanze della villa che furono lo studio del pittore – questi sono i suoi strumenti di lavoro – sono ora sede di attività didattiche, anche per bambini, eventi che la Fondazione organizza e che riprenderanno non appena le condizioni sanitarie lo permetteranno.

Damiano Fedeli