Mobile nav

Il Museo Primo Conti

Il Museo Primo Conti

Anche alla Fondazione Primo Conti saranno applicate le nuove direttive, così come nei Musei Civici, nelle Biblioteche comunali e nell'Archivio storico, secondo il comunicato che è stato emanato ieri dal Servizio Protezione Civile del Comune di Firenze, qui di seguito riportato:

"Dal 10 gennaio al 31 marzo 2022 l'accesso ai servizi Museali, alle mostre e agli altri istituti e luoghi della cultura come Biblioteche e Archivio Storico, sarà consentito esclusivamente ai soggetti in possesso di Green pass rafforzato in corso di validità (rilasciato dopo il completamento del ciclo vaccinale primario oppure in seguito a guarigione dall'infezione da Sars-CoV-2), ad esclusione dei soggetti di età inferiore ai dodici anni e di quelli esenti dalla campagna vaccinale.
Dal 25 dicembre 2021 e fino al 31 marzo 2022 per partecipare ad eventi nei Musei, nelle Biblioteche e nell'Archivio Storico, al chiuso o all'aperto, è fatto obbligo di indossare mascherine del tipo FFP2. Nei medesimi luoghi, al chiuso, è vietato il consumo di cibi e bevande".

PROTOCOLLO DI SICUREZZA ANTICONTAGIO COVID-19

Il Museo Primo Conti fa parte del circuito FIRENZE CARD. Per acquistarla e ulteriori informazioni visita il sito www.firenzecard.it

Si raccomanda l'osservanza delle norme di sicurezza e di igiene che trovere all'ingresso: obbligo di indossare la mascherina per l'intera durata della visita, utilizzare il gel igienizzante e mantenere la distanza


 

Il Museo della Fondazione Primo Conti raccoglie sessantatre dipinti e centosessantatre disegni dell'artista fiorentino. Le opere coprono un arco cronologico che si estende dal 1911, l'anno dell'esordio artistico con l'Autoritratto di sorprendente bellezza e "maturità" espressiva, al 1985. Il Museo consente di studiare, attraverso l'opera di Primo Conti, lo sviluppo delle vicende artistiche in Italia e in Europa, nel Novecento. Di questo secolo così ricco di svolte epocali, il Maestro ha colto la linfa vitale. Nelle sale del Museo, il percorso si snoda dagli studi giovanili sulla figura umana, ai precoci interessi per l'arte "fauve", preludio alla brillante stagione futurista. Conti seppe recepire gli umori più vivi e fecondi del Futurismo dando vita ad una pittura fresca, antiaccademica e ricca di poesia. In seguito, sempre su posizioni di fervida e costruttiva dialettica il pittore accompagnò l'arte moderna nel recupero della forma e delle tecniche espressive. Artista sempre giovane e pronto a mettere in discussione gli esiti espressivi raggiunti, Conti anticipò e visse fino in fondo lo spirito artistico e letterario del suo tempo. Gli ultimi anni della sua vita sono pertanto caratterizzati da una pittura vivace e lirica.