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Valori Plastici

(Roma, 1918-1922), rivista edita sotto la direzione del pittore e collezionista Mario Broglio, si volge inizialmente alla diffusione delle idee estetiche della pittura Metafisica, con la collaborazione di De Chirico, Savinio e Carrà, per aprirsi poi alle correnti dell’Avanguardia europea pubblicando per la prima volta in Italia scritti su Chagall, Derain, Kandinsky. Arricchita da un’edizione francese, si interessa dei rapporti fra tradizione italiana e modernità europea e, a partire dal 1920, finisce con l’entrare in polemica con le tendenze d’avanguardia. In sintonia con il clima “neoclassico” allora vigente in Europa, si orienta così decisamente verso un ritorno all’ordine che esalta la cultura figurativa italiana del Trecento e del Quattrocento, considerata da un punto di vista esclusivamente formale.

Il Fondo Valori Plastici si divide nelle seguenti sezioni: Corrispondenza, che raccoglie le lettere inviate a Mario Broglio da numerosi corrispondenti e le minute di quest’ultimo in risposta a molti, se non a tutti, gli interlocutori epistolari. Tra questi, si ricorda Carrà, Cecchi, De Ridder, Longhi, Martini, Morandi, Prampolini; Manoscritti , in cui sono confluiti, accanto agli autografi di Broglio e della moglie Edita, scritti di Cecchi, De Chirico, Salmi, Fiocco, Ortolani, Longhi, Galassi; Varie, che conserva appunti, ritagli stampa, disegni sia di Broglio che della moglie; Biblioteca, che conserva tre testi delle Edizioni di Valori Plastici, due dedicate all’arte e la terza in ricordo di Edita Broglio.