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Lucio Venna Landsmann

Lucio Venna Landsmann(Venezia, 1897 – Firenze, 1974) pittore, nel 1912 si trasferisce a Firenze dove frequenta lo studio di Emilio Notte ed entra in contatto con il gruppo de “L’Italia futurista”. Nonostante le posizioni critiche nei confronti dell’accettuato indirizzo spiritualista del foglio fiorentino, nel 1917 vi pubblica numerose composizioni di parole in libertà e, con Notte, il manifesto “Fondamento lineare geometrico”. Nel 1918, sempre con Notte, elabora un manifesto in sette punti, rimasto inedito, che sottoscritto da Primo Conti e Achille Lega, avrebbe dovuto creare una scissione all’interno del gruppo futurista fiorentino. Disegna le copertine per vari libri futuristi, tra cui “L’isola dei baci”, di B.Corra e F.T.Marinetti, “Un ventre di donna”, di E. Robert-Angelini e F.T.Marinetti, “Inchiesta sulla vita italiana”, di E.Settimelli, e nel 1919 partecipa alla Grande esposizione nazionale futurista di palazzo Cova a Milano e collabora con vignette a “Roma futurista”, “La testa di ferro”, “Bleu” e “Poesia”.

Ngli anni venti apre uno studio di grafica pubblicitaria e alcuni dei suoi lavori vengono pubblicati sulla rivista inglese”Commercial art”. Negli anni trenta prosegue nell’attività di cartellonista ed esegue numerose copertine per periodici. In occasione della VII Mostra d’Arte del Sindacato Interprovinciale Fascista, organizza a Firenze la Sezione Cartellonista e Grafica pubblicitaria esponendo molti suoi lavori. Dal 1937 al 1959 è direttore artistico della rivista “Scena illustrata” e dal 1958 al 1963 insegna arte applicata all’Istituto d’Arte di Firenze.

Il Fondo Lucio Venna Landsmann si divide nelle seguenti sezioni: Corrispondenza, divisa in lettere indirizzate a Venna da vari corrispondenti (Apella, Baldessari, Bargellini, Bemporad, Ginna, Gottuso, Lega, Notte, Rosai, Sassu, e numerosi altri) e minute dell’artista che contribuiscono a ricreare interi carteggi, ad esempio quello con Notte, Ginna e Apella; Manoscritti, che raccoglie gli autografi e i dattiloscritti di Venna, importante serbatoio di informazioni utili per ricostruire la biografia intellettuale e artistica di Venna e i manoscritti attribuiti ad altri, per lo più riconducibili all’attività politico-burocratica svolta dall’artista per molti anni in qualità di aderente alla Federazione Nazionale Artisti, al P.C.I., all’E.N.A.P.P.S., all’I.D.I.T.; Fototeca, divisa in foto dell’artista e foto delle sue opere; Periodici, tra cui le testate “Arte e sintesi”,  “Sestante letterario”, “La soffitta” e “Scena illustrata”; Rassegna stampa, che copre un ampio arco cronologico, dal 1917 al 1973; Biblioteca, una ricca collezione di cataloghi di mostre alle quali Venna prese parte; Disegni, fra i quali un ritratto di Venna eseguito da Raffaello Franchi, con dedica; Varie, che raccoglie materiale riguardante le numerose mostre alle quali Venna partecipò (inviti, opuscoli, regolamenti, locandine, tessere d’ingresso ecc.) e un numero rilevante di pezzi a carattere amministrativo privato e pubblico, che documentano la sua appartenenza alle associazione citate (cedolini postali, prestampati pubblicitari, fatture, bollette, tessere, ricevute).