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Antonio Marasco

Antonio Marasco(Nicastro, Catanzaro, 1896 - Firenze 1975), pittore, scenografo, promotore culturale, si trasferisce con la famiglia a Firenze dove frequenta l’Accademia di Belle Arti. Nel 1913 si avvicina agli ambienti di “Lacerba” e de “L’ Italia Futurista”, aderendo alle istanze del movimento marinettiano. Nel 1914 è invitato da Marinetti ad accompagnarlo in Russia per una serie di conferenze e là stabilisce rapporti con protagonisti dell’avanguardia cubo-futurista russa quali Malevič, Larioniov, Majakovskj. Di ritorno a Firenze conosce Boccioni, frequenta Balla e  Bragaglia e aderisce ai fasci politici futuristi. Partecipa a numerose esposizioni in Italia e all’estero e collabora alla seconda serie della rivista “Noi” inviando disegni e bozzetti scenografici. Nel 1932 fonda a Firenze i “Gruppi futuristi di iniziative”, organicamente indipendenti dalle attività del movimento futurista marinettiano da cui prende sempre più le distanze. Negli anni quaranta si volge verso il recupero della figurazione descrittiva per approdare, al termine degli anni cinquanta, ad una precoce esperienza informale. Negli anni sessanta aderisce alla dichiarazione-manifesto di “Futurismo-oggi” promossa da Enzo Benedetto e partecipa alle mostre organizzate dal gruppo.

Le carte Antonio Marasco si dividono nelle seguenti sezioni: Corrispondenza, che contiene una lettera di Marasco a Franca dell’11 aprile 1969; Rassegna Stampa, che raccoglie fotocopie di articoli su Marasco degli anni ottanta e novanta; Biblioteca, che conserva opuscoli e cataloghi di mostre personali dell’artista; Periodici, con le testate “Il letterato”, “La Rassegna”, “Il Romanzo della domenica” e “Vivere”.